Popi Fabrizio racconta la Come il Vento

martedì 10.01.2012

Popi Fabrizio racconta la Come il Vento

In esclusiva per Ottantaedintorni la storia di una delle etichette musicali italiane più importanti
 
In pratica la Come il Vento nasce nella mente di Michele Del Vecchio nel pomeriggio del 29 Settembre 1969 quando ricevette me e mio fratello Maurizio nel suo ufficio presso la SAAR RECORDS di Milano per una audizione. Io studiavo architettura mentre mio fratello frequentava il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ma insieme stavamo da tempo coltivando la nostra grande passione: la musica. E già avevamo composto le prime canzoni che furono appunto presentate in quell’occasione a Del Vecchio.
 
Il feeling scattò istintivo e immediato e fu così che, solo un mese dopo quell’incontro, nasceva la Come il Vento con gli uffici in Piazzetta Pattari. Noi eravamo ovviamente al settimo cielo e tutto ci sembrava un grande sogno, ancora non riuscivamo a renderci conto che invece era tutto vero. A quei tempi avevamo un gruppo con altri due ragazzi della nostra età e del nostro quartiere. Suonavamo solo canzoni dei Beatles, io al basso, Maurizio alla batteria e gli altri due alle chitarre. Si chiamavano Michelangelo e Carmelo La Bionda. Ovviamente entrarono anche loro subito nel gruppo che poche settimane dopo si arricchì di altri due personaggi fondamentali, Furio Bozzetti e Dario Baldan Bembo. Questa la Come il Vento agli inizi degli anni ’70.
 
L’inizio fu folgorante. Io e Maurizio cominciammo a sfornare canzoni su canzoni e ben presto Michele riuscì a farci avere un contratto discografico con la CBS. Il nostro esordio fu al Festival di Venezia che rappresentava allora l’alternativa estiva al Festival di Sanremo. Il successo ci travolse inaspettato; arrivammo terzi come artisti ma una nostra canzone cantata da Donatello (Malattia d’amore) vinse la Gondola d’Argento, manifestazione riservata ai giovani artisti. Per chiudere in bellezza i Dik Dik parteciparono alla manifestazione riservata ai Big con una nostra canzone, Vivo per te. Trionfo completo e inizio di un periodo d’oro. L’anno dopo fu la volta del Festival di Sanremo 1971 dove partecipammo ancora come artisti ma con minore fortuna. Fummo infatti eliminati alla prima serata.
 
Intanto però la Come il Vento si arricchiva sempre più di materiale editoriale di valore grazie anche alle canzoni dei fratelli La Bionda e soprattutto di Dario Baldan Bembo. Nascono così grandi canzoni come Minuetto, Uomo, Amanti, Uomo mio bambino mio, Donna. Insomma un lavoro incessante che porta la Come il Vento a essere considerata la maggiore etichetta editoriale indipendente. E non era poco visto che tra i suoi concorrenti c’era la Numero Uno di Battisti-Mogol!!!
 
La Come il Vento si trasferì come sede nella prestigiosa Via Montenapoleone, sempre a Milano. Di quel periodo anche una partecipazione all’Eurofestival in rappresentanza dell’Italia con Mia Martini che cantava Libera, una canzone del sottoscritto.
Ma come sempre accade arriva un momento in cui il grande equilibrio si spezza, se non è gestito con grande saggezza. Maurizio comincia così la sua lunga collaborazione artistica con Angelo Branduardi prima e poi a lavorare con Giancarlo Lucariello, i fratelli La Bionda lasciano invece per tentare la fortuna altrove visto che alla Come il Vento non avevano più spazio. Furio Bozzetti si dedica alla musica pubblicitaria e io mi ritrovo a lavorare come produttore per la Fonit Cetra.
 
Il solo Baldan Bembo continuerà ancora per qualche anno anche perché dopo l’immenso successo di Aria (3 milioni di dischi venduti in tutto il mondo) ormai Michele Del Vecchio si dedicava solo a lui. Cambiano anche i soci e Del Vecchio si trova ben presto a dover gestire situazioni difficili,partnership non sempre felici. Nel frattempo Maurizio, insieme e grazie alla sapiente regia di Lucariello, inizia un periodo che definire d’oro è poco. Riccardo Fogli, Viola Valentino e Miguel Bosè, due Festival di Sanremo vinti e due secondi posti. Maurizio è considerato il miglior compositore italiano di musica leggera. Io comincio a fare il Talent Scout e la mia prima scoperta è Rossana Casale. I La Bionda raggiungono il grande successo come autori, produttori e imprenditori editoriali, Furio Bozzetti diventa un numero uno nel campo pubblicitario.
 
La Come il Vento vive un periodo di grande anonimato e riesce a galleggiare solo grazie all’enorme catalogo costruito negli anni precedenti e all’eredità di canzoni ancora inedite che vengono pian piano riscoperte; una su tutte, Almeno tu nell'universo, diventa una delle più belle canzoni del secolo.E pensare che fu composta da Maurizio 8 anni prima. Ma tutto questo non basta. Del Vecchio alla fine cede le armi e accetta la Direzione Editoriale della Polygram e pochi anni dopo la Come il Vento verrà liquidata e il suo grande e prestigioso patrimonio editoriale acquisito dalla Polygram. 

 




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