Alunni del sole... il SOGNO continua!

domenica 16.06.2013

Siamo un po' in ritardo, ma vogliamo segnalarvi un interessante progetto di questo gruppo che ha fatto dei contenuti anticonformisti un vero e proprio stile.

Gli Alunni del Sole esordiscono nel mondo discografico italiano alla fine degli anni ’60 capitanati dai fratelli Paolo e Bruno Morelli partenopei provenienti da una famiglia di musicisti. La fine del beat e l’inizio del progressive segnavano i tempi e non era possibile esimersi dal scegliere un nome caratteristico... quasi psichedelico (anche se in questo caso preso in prestito da un romanzo di Giuseppe Marotta).

Raggiungono rapidamente la ribalta facendo leva sugli stilemi musicali e narrativi dell’epoca. Da una parte miscelano abilmente la tradizione melodica napoletana (con un accenno di progressive) dall’altra introducono tematiche quasi scabrose nei loro testi.

“Jenny”, “Un’altra poesia”, “Pagliaccio” e “Liù” sono solo alcuni esempi di brani che propongono esplicite allusioni sul sesso spingendosi anche al di là dell’onda libertina che stava invadendo l’ingessato stile nazional-popolare.

Lo stesso Paolo Morelli spiega la sua ferma intenzione di utilizzare il simbolismo tra sogno e realtà e di cercare di far emergere nei propri testi il “rimosso nella vita cosciente”. Un punto di vista interessante che ci fa comprendere quanto l’approccio del gruppo fosse pensato e non raffazzonato come purtroppo varrà per molti fenomeni musicali degli anni ’70-’80.

Curiosità anche attorno al loro primo LP del 1972: “Dove era lei a quell’ora”. Gli arrangiamenti curati dal gruppo insieme al jazzista Giorgio Gaslini vengono ritenuti troppo “difficili” dalla casa discografica obbligando i fratelli Morelli ad inciderne una versione più “leggera”. Prassi piuttosto diffusa che solo l’evoluzione del mercato discografico potrà mutare. Chi conosce la storia della musica italiana sa che già dalla metà degli anni ’70 in poi le sperimentazioni nel pop, alcune riuscite altre meno, sono state progressivamente sempre più “digerite” dai discografici.

Il grande successo viene raggiunto proprio a metà ’70 grazie agli LP “Jenny e la bambola” e “Le maschere infuocate” sotto l’egida dell’etichetta “Produttori Associati”.

Con i successivi “A canzuncella”, prodotto da Gianpiero Reverberi e “Liù” gli Alunni del sole si consacrano vincendo con il singolo omonimo (appunto “Liù”) il Festivalbar del 1978. Questo brano diventerà un evergreen nazionale e sarà riportato in auge negli anni ’90 grazie all’interpretazione (ahimè) delle ragazze di “Non è la rai”.

Nel 1979 pubblicano “Tarantè” per la Ricordi da cui estraggono il singolo omonimo. Seguono “Cantilena” e “Carezze” e “Quando si è soli come me” entrambi incisi per la RCA italiana.

Nei decenni successivi si dedicano quasi esclusivamente all’attività live.

Proprio quest’anno decidono di pubblicare un cofanetto “La storia… il sogno” (Ice/Self - Febbraio 2013) suddividendo pedissequamente i dischi: il primo dedicato alla storia e contenente tutte le hit più famose dotate di una nuova veste pur mantenendo il sapore originale, il secondo al sogno con dieci nuovi brani incisi proprio per concretizzare quanto accennato in precedenza sulle tematiche più care al gruppo.

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