Niko Papathanassiou

venerdì 23.01.2015

Un sentito ricordo del produttore greco firmato in esclusiva per noi da Osvaldo Miccichè che ringraziamo come sempre per la collaborazione.

Il famoso Direttore Artistico, Nikos Papathanasiou, ci ha lasciato all'alba del Sabato 2 Agosto 2014 all'età di 73 anni, credo, nella sua casa di Volos, dopo un lungo ricovero nella Clinica «Κένταυρος», (KENDAVROS-"Centauro").
Il suo funerale si è svolto Lunedì 4 Agosto alle 5 del pomeriggio nella Chiesa di St. George ad Agria, un caratteristico paesino sul mare, che amava tantissimo.
Nikos Papathanasiou, insieme a suo fratello  Vangelis Papathanassiou, Demis Roussos e Loukas Sideras, ha fatto parte della famosissima Band "Aphrodite’s Child", senza apparire.

Prima di tutto Nikos era un galantuomo. Molto ospitale. Credeva nella famiglia. Colto e curioso per l’arte moderna. Musicista d’avanguardia, suonava le tastiere come suo fratello. Prediligeva il Rock, la New wave e il Punk. Era un appassionato di barche. Ad Agria aveva un 12 mt. Con la  sua splendida moglie Niki e le loro due bellissime ragazzine, formavano una bellissima famiglia molto unita. Amava sua suocera, che ospitava spesso a Milano.

Nel suo appartamento, in uno splendido palazzo Liberty in Viale Bianca Maria, in Milano centro, si respirava l’arte  grafica e tanta musica. Spesso ci incontravamo a casa sua: rigorosamente Champagne in flute d’argento era il suo benvenuto e, se mi invitava a colazione o a cena, sapendo che sono di cultura ebraica, cucinava Kasher senza dirmelo, ma me ne accorgevo subito. Uomo di grande sensibilità e di profonda onestà intellettuale. Amava chiamarmi per cognome: “  Yassou Miccikè, tikanis ? Calà ? Ijte projdacty “ (Ciao Miccikè, come stai ? Tutto bene Sì ? Sei il benvenuto). Un giorno gli chiesi perché mi chiamasse per cognome... mi rispose: “Perché sei  unico, sei un uomo speciale e meriti il massimo rispetto”.

Nikos era un uomo robusto, molto alto. Con la sua lunga barba nera, grosse sopraciglia, occhioni scuri, penetranti e voce baritonale, incuteva molta soggezione. (Mio figlio si era convinto che fosse mangiafuoco). In realtà era buonissimo, generoso, molto affabile e ironico, sempre allegro, anche nei momenti duri. Trovava sempre l’aspetto positivo delle cose. Impossibile dimenticare la sua risata grassa. Per mitigare il suo aspetto  ombroso, usava il profumo “Nina Riccci” di sua moglie Niki, da lei stessa consigliato. Gli stava effettivamente proprio bene.

Avevo conosciuto Nikos credo nell’ estate del ’58, al mare di Alessandria d’Egitto, spiaggia di Montaza. Eravamo ragazzini, insieme a Demis Roussos e il mio carissimo cugino George Moustaki. Ci si vedeva solo d’estate, perché io vivevo al Cairo.
Ci rincontrammo tanti anni dopo a Parigi nel ’68, quando scoppiò il successo degli Aphrodite's Child con “Rain & Tears”.

Nikos Papathanasiou è stato un grande Direttore Artistico innovativo e coraggioso, per la Phonogram ai tempi del Presidente  Alain Trossat, negli anni ’70. Geniale produttore discografico molto creativo, per Artisti famosi del panorama italiano, Krisma, Orietta Berti,
Patty Pravo, Le Orme, i Panda, I Nuovi Angeli, Roberto Vecchioni, Leano Morelli, Le Roy Gomez, Teresa De sio, Alberto Fortis, Roberto Cacciapaglia, Antonello Venditti, Fabio Concato, Walter Foini e altri minori. In particolare i Krisma ebbero un grande successo nel 1977 e nel 1979 con i singoli Chinese Restaurant e Hibernation.

Si distingueva per la sua professionalità e precisione. Quando volevo proporre una canzone inedita di mia edizione per i suoi Artisti, mi riceveva nel suo Ufficio alla Polygram e chiamava subito il bar per offrirmi qualcosa, poi bloccava i telefoni e ascoltava con la massima attenzione. Come succede a me, anche a lui bastavano  45/60 secondi per capire se era il pezzo che cercava.

Nel 1982 un pomeriggio, Nikos e Demis Roussos vennero a farmi visita nel mio Ufficio presso le Edizioni Curci, in Galleria del Corso di Milano. Cercavano nel mio vasto repertorio  editoriale un brano rock, anche famoso, ma epico, da cantare in inglese per il mercato internazionale di Demis. Sulle prime pensai ad una delle 6 danze ungheresi di Brahms, ma per la metrica stretta, rendeva complicato creare un testo adatta alla tessitura vocale di Demis, che ha necessità di appoggiare la voce su note lunghe da 4/4 tenute per due o quattro battute. Poi mi venne in mente “Il concerto di Aranjuez mon Amour” di Rodrigo, ma velocizzandolo e da realizzarlo nel genere Progressive rock con orchestra sinfonica (tipo Electric Light Orck.).  L’idea piacque subito a Demis e a  Nikos. Erano entusiasti.  Il titolo del testo fu: “FOLLOW ME”.

Quindici giorni dopo Nikos ed io partimmo insieme per Londra. Nello studio Nemo ci aspettava l’arrangiatore Lancaster e tutta l’orchestra composta da 40 musicisti. Quattro ore dopo era tutto terminato, registrato in diretta. Nel primo pomeriggio ci raggiunse Demis, che dopo aver ascoltato le prime venti battute si commosse profondamente abbracciandoci. Registrò la voce. La prima era già buona, interpretata con grande passione , salvo poche sovrapposizioni. A sera, cena a casa di Vangelis per sentire la sua approvazione "sacra". Terminato l’ascolto Vangelis , timido e di poche parole sentenziò:
“C’est un Tube  extraordinaire!” (E’ un successo straordinario). "FOLLOW ME"  uscì nell’album "ATTITUDE" del 1982.

Cinque anni dopo, i Krisma, Maurizio Arcieri e Christina Moser, mi fanno ascoltare qualcosa di ritmico elettronico molto interessante, realizzato da Maurizio con una tastierina da una ottava, sul letto. Il Festival di Sanremo è vicino. Titolo: SIGNORINA. Seguendo i gusti di Papathanassiou e Maurizio, propongo di realizzarlo nel genere  tra il Punk-rock e il Heavymetal  mescolati, sottilmente vicino agli Iron Maiden.  Interpello  l’arrangiatore Walter Tesoriere.  Sulla divisione musicale di quattro quarti, scocchia una frusta in divisione ternaria. L’effetto è innovativo e la registrazione è una bomba, aggiungo quattro coristi della Scala (due bassi e due baritoni) che serviranno sul palco di Sanremo, vestiti da sacerdoti ortodossi orientali con tunica e copricapo neri.  Joe Squillo canta con Christina e userà la frusta. Il Drumbass crea l’effetto terremoto in surround. Dalle mani di Maurizio e Christina schizzeranno delle scariche elettriche azzurre lunghe tre metri con un apparecchietto a basso voltaggio. L’effetto scenico è grandioso. La Carosello lo propone subito al suo distributore RICORDI, che ha potere contrattuale e politico con l’Organizzazione del Festival e... deve vincere un TRIO ! SIGNORINA è fortissimo e molto innovativo!!!  Potrebbe rovesciare tutti gli accordi già chiusi. La Carosello torna a casa con le pive nel sacco,  non propone il brano dei Krisma e Squillo. Propone solo Cutugno con Figli. SIGNORINA uscirà sei mesi dopo con un altro arrangiamento di Vittorio Cosma, ma perdendo per strada tutto il  fascino Dark e il pathos underground. Una volta all’anno incaricavo Nikos di recuperare  di persona i diritti maturati delle Ediz. Curci , all’ AEPI, Società  ellenica degli Autori e Editori ad Atene, “gestita in famiglia”.

Negli ultimi decenni  Nikos divideva il suo tempo tra Milano, Londra e la Grecia (Agria) per produzioni discografiche.  Il seminterrato della sua casa fronte mare ad Agria è pieno di apparecchi elettronici, strumenti musicali e dischi.

Nikos Papathanasiou era ben noto nella comunità locale di Agria (Volos), anche perché qui aveva aperto un caratteristico ristorante e bar di successo “La Luna”  ( “το φεγγάρι» «To fengorifegary”), accanto all'hotel Vallis. Sua moglie Niki e lui era specializzati nei piatti di pesce, che pescava lui personalmente.

E' anche stato assistente speciale della rete televisiva italiana RAI e EPA locale, per la quale aveva in precedenza presentato lo spettacolo "Da Domenica a Domenica" condotto da Tasos Mitrogogo con nuove e vecchie canzoni italiane.

"Yassou Niko!"




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