Figlia del sagace ed esperto Cesare Fiorio, noto manager dell'ambiente delle corse automobilistiche, questa affascinante ragazza esplode nel 1983 presentandosi a Sanremo, a soli sedici anni, nella categoria giovani con un pezzo poetico e grintoso allo stesso tempo: "Avrò".
Come sempre avviene per la selezione a Sanremo, Giorgia era stata scelta perché reduce dal successo discografico di un anno prima con la canzone "Bimbo" (Piccoli-Pareti).
"Avrò" è stata scritta per lei dalle abili mani della coppia Sergio Menegale - R. Ferrato con l'eccellente partecipazione, guarda caso, di Roberto Soffici.
La direzione e l'arrangiamento sono lasciati alle mani dell'esperto Mario Lavezzi che come in molte altre sue produzioni del periodo, decide di dotare la canzone di una base strumentale in tipico stile '80 piuttosto ricca di effetti elettronici e dal ritmo incalzante.
Interessanti alcune contaminazioni '70 quali i contro cori alla reprise della seconda e della terza strofa ([.]"mano"[.]"piano"[.]"fumo"[.]"freno"[.]) oppure i sintetizzatori che rispondono al canto con un tipico suono stridulo teso ad imitare un violino.
Completa tutto ciò la più che sensuale voce di Giorgia che non si limita, come tante cantanti di quel periodo, a sussurrare nel microfono ma tira fuori una grinta davvero inaspettata (anche nell'interpretazione) che ricorda la Gianni Nannini di Fotoromanza. Ecco alcune splendide "grab" della sua partecipazione a Sanremo 1983
"Avrò" raggiunge la finale lanciando Giorgia in un successo decisamente inaspettato, tale da farla partecipare ad uno dei trash film più cult degli anni '80: "Sapore di mare", accanto ad artisti del calibro di Karina Huff, del fantastico Christian De Sica, del simpatico Jerry Calà e della bellissima Isabella Ferrari.
Nell'occasione Giorgia parteciperà alla notissima ed apprezzata colonna sonora cantando una canzone scritta di suo pugno: "Segreti".
Il 1984 segna ancora un importante anno per Giorgia che decide di ritentare la fortuna a Sanremo cantando la conturbante "Se ti spogli" scritta ancora dal fedele Sergio Menegale e da un altro big della musica italiana: Renato Pareti autore tra l'altro di capolavori quali "Luci a San Siro", "Donna Felicità", "Bella da morire", ecc... Purtroppo questo pezzo, fresco e coinvolgente, non convince la giuria e Giorgia non raggiunge l'agognata finale.
Seguono quattro anni di blackout al termine dei quali la cantante e i sui produttori decidono di rinfrescare l'immagine un po' troppo adolescenziale dei primi anni '80 eliminando il cognome (forse troppo di richiamo) e ributtandosi sul palco di Sanremo 1988 con "Io con te".
Fallito anche questo tentativo Giorgia cambierà completamente carriera affermandosi internazionalmente come fotografa.
Segnaliamo a questo proposito la pagina a lei dedicata dal sito Photographers http://www.photographers.it/articoli/giorgia_fiorio.htm
dove si può notare che la fotografa torinese si è affermata senza difficoltà grazie ad un talento cristallino.