OlÚ OlÚ

Gli Olé Olé, insieme ai Mecano (da non confondere con i “nostri” Meccano!) sono stati certamente tra i più importanti esponenti del pop spagnolo dall’inizio degli anni ’80 fino ai primi anni ’90.

Formatisi nel prolifico 1982 grazie al batterista Juan Tarodo e alla spinta propulsiva del produttore dei Mecano Jorge Alvarez e del compositore (oggi anche produttore) Ignacio Cano Andrés detto “Nacho”, hanno iniziato la loro carriera con questa formazione:

  • Victoria López Muñoz de Arce Larraz detta Vicky: Voce
  • Luis Carlos Esteban: Tastiere
  • Gustavo Montesano: Chitarra
  • Emilio Estecha: Basso
  • Juan Tarodo: Batteria

Il singolo d'esordio è proprio la megahit "No controles" che tanto successo ha avuto nel nostro paese anche grazie all'inserimento nella compilation “Mixage” dell’Inverno 1983 edita dalla Baby Records di Freddy Naggiar. Il brano è al primo posto del lato B e si giova del sapiente missaggio (a cura di Massimo Noè e Giuseppe “Pino” Santapaga) con un’altra grande hit: “Paris Latino”, interpretata, per problemi di diritti, dagli Esperanto (e non dal gruppo francese originale ossia i Bandolero). Il brano è composto da Ignacio "Nacho" Cano.

La voce squillante, decisa e carismatica di Vicky Larraz e l'inarrestabile arrangiamento quasi techno sono gli ingredienti che ne decretano la diffusione nei mercati internazionali. "No controles", un invito nemmeno troppo velato al rispetto dell’indipendenza personale, verrà anche scelto come primo singolo dell'LP "Olé Olé" edito nel 1984 e dal quale verranno successivamente estratti anche "Dame", "Adrenalina" e "Conspiración". Quest'ultimo è un riuscito adattamento pop del tema della "Carmen" di Bizet ed è stato oggetto di una versione video, "Conspiracy" arrivata al terzo posto nella classifica dei videoclip del 1983. Tra i brani di “Olé Olé” vi vogliamo però consigliare anche "Fantasmas" un pezzo che vi permetterà di assaporare il sound coinvolgente e a tratti un po' new wave del gruppo.

Sull'onda del riscontro di "No controles" e delle 200.000 copie vendute di "Olé Olé", Alvarez riuscì ad organizzare ben 75 concerti in Spagna e una serie di apparizioni televisive (Italia compresa) con un notevole riscontro di pubblico.

Nel 1985 esce un altro LP degno di nota: "Voy a mil" dal quale vengono estratti il singolo omonimo che ricalca lo stile techno-pop del gruppo e "Caminemos", una ballata più tradizionale. Il brano "Pasos de mujer", che sarebbe probabilmente stato un altro singolo di buon successo, non viene pubblicato a causa di un’improvvisa crisi della CBS.

Nonostante l'indubbio successo degli esordi, alla fine del 1985 Vicky Larraz e Luis Carlos Esteban decidono di separarsi dal gruppo. La Larraz per intraprendere la carriera solista, Esteban per tentare la carriera di produttore.

Il resto del gruppo decide comunque di proseguire, firmando molto rapidamente un contratto discografico con la Hispavox e integrando nuovi elementi. La rinnovata line-up comprende Marta Sanchez alla voce e Marcelo Montesano alla seconda voce e alle tastiere. Già nel dicembre del 1985 esce una versione pop di "Lili Marlen" che rappresenterà uno dei più grandi successi della nuova formazione.

Nel 1986 la nuova formazione pubblica l’Album "Bailando sin salir de casa" da cui verranno estratti il singolo omonimo, "Déjame sola" e il promozionale "Yo no me subo al coche de cualquiera". L'Album raggiunge le 50.000 copie e il decimo posto tra i dischi più venduti in Spagna.

Nel 1987 esce "Los caballeros las prefieren rubias", forse uno degli LP più noti del gruppo. In omaggio al capolavoro cinematografico ("Gli uomini preferiscono le bionde" - 1953 n.d.r.) campeggia in copertina una conturbante Marta Sanchez in versione Marylin Monroe. Anche da questo LP vengono estratti alcuni singoli di successo: “Sola (con un desconocido)”, "Yo soy infiel",  "Secretos" e "La bambola" un'interessante cover del brano di Patty Pravo. L'album sarà tre volte disco d'oro con ben 150.000 copie.

Il 1988 risulterà essere un anno esplosivo: esordiscono vincendo il premio "Long Play de oro" con i sentiti complimenti dell'organizzatore Paco Santos che si sbilancia pubblicamente attribuendo parte del merito proprio all'arrivo nel gruppo dell’istrionica Marta Sanchez.

Nel corso dell'anno pubblicano il loro quinto LP "Cuatro hombres para Eva" dal quale estraggono alcuni singoli: “Supernatural”, "Vecina", "Solo es un viaje" e la ballata "Bùscala". L'album raggiunge in fretta il prestigioso traguardo del disco di platino.

Grazie all’affermazione e alla definitiva consacrazione di Marta Sanchez si lanciano in un’estenuante tour che li porterà ad ottenere un grande riscontro, sia in patria che in America Latina.

Nel 1990 esce il sesto LP (“1990”) del gruppo che risulterà il più venduto in assoluto: doppio disco di platino con più di 200.000 copie.

Nel 1991 Marta Sanchez, all'apice della sua popolarità, decide di lasciare gli Olé Olé per la carriera di solista.

Negli anni successivi, che non analizzeremo in dettaglio, gli Olé Olé concluderanno la propria carriera con Sonia Santana alla voce riuscendo a pubblicare il settimo LP: “Al descubierto”.

Nel 2007, con la voce di Marta Dominguez, tenteranno un rientro in grande stile che si rivelerà purtroppo un insuccesso.

Grazie alle ristampe in CD di molti LP è possibile riassaporare il pop allegro e coinvolgente di questo gruppo. Personalmente, sia per ragioni musicali che sentimentali, preferiamo gli album di Vicky Larraz, ma ascolto dopo ascolto ci siamo convinti che si possa riscontrare altrettanta qualità nei brani interpretati da Marta Sanchez.

Buon Ascolto!



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