Riccardo Fogli

Riccardo Fogli, quando la voce ha stile

C'è chi sostiene che Riccardo Fogli abbia fatto male ad abbandonare i Pooh per intraprendere una, seppure ottima, carriera solista. Noi riteniamo che grazie a questa scelta sia invece stato in grado di esprimere appieno quella classe che sarebbe altrimenti rimasta confinata all'interno di una band, con le inevitabili contrapposizioni di carattere e personalità.

Parlare di una grande voce non è mai facile perché la sua carriera è inevitabilmente legata alle mani degli autori a cui si affida. Ecco, Fogli, scrivendo comunque anche i testi di alcuni suoi pezzi, ha avuto la capacità di saper sempre scegliere bene, e di rischiare, in primis grazie al sodalizio con Guido Morra e Maurizo Fabrizio
 
Il suo primo vero successo è stata Mondo del 1976, ma è con la splendida Che ne sai del 1979 che esplode tutta la sua sensibilità interpretativa proponendo anche un look elegante che oggi sarebbe giudicato perlomeno (e purtroppo) impraticabile, seguita nel 1980 da Ti amo però. La classe non è acqua e un anno dopo la sua voce esplode ancor più forte nelle radio grazie a Malinconia, incredibile hit di platino che fa da preludio alla consacrazione di Storie di tutti i giorni, trionfatrice a Sanremo 1982. Con tanto di chitarrista elettrico al suo fianco e un sorriso obbligato su un brano dal tema non certo allegro.
 
Le canzoni di Fogli non sono infatti banali nei testi, mentre melodie e arrangiamenti si ficcano nella mente accompagnando una capacità interpretativa sopra la media. E proprio Storie di tutti i giorni evidenzia questo contrasto tra un personaggio elegante che si appropria di tematiche che la critica forse vedrebbe maggiormente in bocca ad artisti dall'aspetto più vissuto.
 
Dello stesso tono è anche Compagnia, ritmo martellante, su un testo tra presente e futuro. Nel 1983 Riccardo gioca la carta internazionale con la partecipazione allo Eurovision Song Contest. Il brano, giocato musicalmente sul suono della fisarmonica, si intitola Per Lucia e si classifica undicesimo. Molto apprezzato all'estero, gli consente di guadagnare ulteriore seguito tra gli stranieri sempre attenti alla melodia italiana.
 
Mai sopra le righe, la sua carriera 'ottantiana' prosegue con Torna a sorridere (1984), la sintetica (negli arrangiamenti tipicamente dell'epoca) Sulla buona strada (1985), fino alla 'reunion' con i Pooh per il singolo Giorni cantati.
 
A questo punto, dopo la partecipazione a Sanremo con Non finisce così (1989), il percorso di Fogli compie una svolta ancora più raffinata, a cominciare dalla difficile Ma quale amore del 1990, passando per Io ti prego di ascoltare del 1991, che entra di diritto tra i suoi classici, e Quando sei sola del 1994, fino all'azzardo riuscito di Romanzo del 1996. In tutto questo un repertorio che resta costantemente sopra la media di un pop educato e raffinato che noi preferiamo di gran lunga alle varie Piccola Katy e Pensiero dell'epoca Pooh, riproposte troppo spesso in occasione di trasmissioni revival.
 


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