Rodolfo Santandrea

Rodolfo Santandrea si mette artisticamente in luce nel 1984 partecipando al Festival di Sanremo. Questo artista rappresenta indubbiamente un punto di riferimento per ciò che possiamo definire Alternative '80. L'Alternative '80, classificazione di genere musicale mai codificata, può essere vista come un tentativo di "opporsi", in ambito pop, all'"acqua e sapone", strada tanto apprezzata da molti artisti dell'epoca.

E' opinione personale il ritenere lodevole l'iniziativa di contrastare l'acqua e sapone senza sfogarsi in banali e chiassosi generi peraltro spesso cavalcati senza cognizione di causa.

Il periodo '75-'85 è, come più volte sottolineato in questo stesso sito, il più importante per questo "movimento" e Santandrea si colloca nella parte finale del decennio in questione, corrispondente ad una maggiore stravaganza nell'interpretare questa filosofia musicale.

Il brano da lui presentato, "La fenice" è stata composta dallo stesso Santandrea con Riccardo Cocciante, la cui influenza tuttavia non pare trasparire né dal testo né dalla musica al limite tra l'operetta e la melodia pop. Non a caso Santandrea la interpreta con due tonalità differenti di voce alternando un'intonazione semi-lirica ad una acuta (meglio "acida"), ma più tradizionale. A questo si aggiunge una ritmica "punk" che si accentua nel ritornello.

Ottima poi l'interpretazione da parte di Santandrea che si avvale, oltre ovviamente alla propria voce, di una specie di danza coreografica probabilmente da lui stesso creata.

Anche il look non tradisce le attese, frac e relativo trucco effetto Transilvania, pupille dilate e iniettate di sangue, insomma un vero effetto vampiro che incantò pubblico e critica.

Nonostante i fautori del bel canto avanzarono non pochi dubbi sul personaggio e sullo stravagante pezzo presentato, Santandrea portò a casa un insperato premio della critica che, due anni prima, era stato assegnato a Mimì Mia Martini con la splendida "E non finisce mica il cielo" di Ivano Fossati.

Il confronto potrebbe apparire irriverente vista la qualità delle canzoni di Fossati, ma se si riesce a tenere separate le due filosofie i premi assegnati possono apparire quantomeno compatibili.

Purtroppo il 1984 rappresenterà, come spesso per i cantanti di questo periodo non troppo sponsorizzati, un anno indimenticabile per Santandrea perché da allora i suoi lavori si conteranno sulla punta delle dita.

Attualmente Vitaminic.it, noto portale musicale sempre pronto a promuovere gli artisti meno noti, pubblica il suo ultimo disco che prima o poi si spera di poter recensire.

A lato alcuni grab dalla bellissima trasmissione Cocktail d'amore condotta da Amanda Lear dove Santandrea è stato ingiustamente e superficialmente criticato.



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