Armonia e poesia. Con questo straordinario brano Santino Rocchetti partecipa al Festival di Sanremo del 1978, lasciando il segno grazie a una interpretazione estremamente coinvolgente a un arrangiamento poderoso. Ci piace aprire così la pagina dedicata a questo cantautore che iniziò la sua carriera negli anni '60 con una band composta dai suoi fratelli e chiamata Rokketti. Dopo diverse esperienze in altri gruppi, tra i quali quello di 'vorrei la pelle nera' Nino Ferrer, avvia la sua carriera solista nel 1975 con la canzone Pelle di sole (Alberto Salerno- Umberto Napolitano).
Quindi è la volta di una triade di singoli con cui partecipa a Sanremo che sembrano seguire una sorta di filo logico espressivo: 1976 con E tu mi manchi (Simonluca- Andrea Lo Vecchio), 1977 con Dedicato a te (Andrea Lo Vecchio-Santino Rocchetti) e 1978 con appunto Armonia e poesia (Andrea Lo Vecchio-Santino Rocchetti). Di quest'ultima sono indimenticabili i versi "Voi, violini alzatevi darete voi la voce agli angeli anche voi aiutatemi perché ogni nota voli e dica quanto è bella lei, dolce lei, bella lei, poesia, è armonia e poesia". Sono tutte canzoni queste costruite in modo magistrale nell'ambientazione sonora ricca di orchestrazioni, il pathos dell'interpretazione e l'uso evocativo dei testi, a tratti in stile progressive sinfonico.
Sempre del 1978 è l'affermazione al Festivalbar con I miei giorni felici (Giorgio Calabrese-Billy Myles), brano (una cover di Chapel Of Dreams dei Dubs) più semplice rispetto ai precedenti nei suoni e nella melodia, anche se sempre coinvolgente nella sua andatura soul.
Dalla voce nera nonché con doti di ottimo chitarrista, Santino Rocchetti entra quindi di diritto in Ottantaedintorni anche se i suoi successi sono del decennio precedente, ossia nei dintorni...