Secret Service

La scena musicale svedese è sempre stata abbastanza fervida ed è piuttosto nota per un genere molto distante dalla nostra filosofia: il Melodic Death Metal.

In realtà anche il pop ha avuto le sue stelle: chi non conosce artisti quali ABBA, The Cardigans, Ace of Base o Lotta Engberg?

Nonostante questo noi italiani, forti di una tradizione musicale inattaccabile, tendiamo a sottovalutare alcuni fenomeni.

Tra questi non possiamo non citare i Secret Service una band (inizialmente trio) davvero degna di nota. Abbiamo inserito la parola trio non a caso, visto che la stampa del loro paese li ha ribattezzati “The Megatrio”, immaginando una possibile “risposta svedese” ai celebrati produttori inglesi Stock, Aitken e Waterman (tra l’altro noti ai nostri lettori per aver supportato il progetto Canton).

La loro storia inizia nella metà degli anni ’60 quando il musicista Ola Hakansson entra come cantante nei “The Janglers” formando gli “Ola & The Janglers”, che diventano una delle band più note di quel decennio. Nati come cover band, nel tempo si evolvono arrivando ad interpretare i propri pezzi, scritti principalmente dal chitarrista Claes Af Geijerstam che in seguito diventerà uno dei più famosi Disk Jockey Svedesi.

Nel 1976 Ola Haykansson incontra Tim Norell e Ulf Wahlberg, due insegnanti di musica con i quali, in breve tempo, da vita al progetto solista Ola + 3. Tre anni più tardi, nel 1979, decidono di portare il brano “Det känns som jag vandrar fram” al “Melodifestivalen” la più importante manifestazione canora svedese che garantisce al vincitore la partecipazione all’Eurovision Song Contest (conosciuto in Italia come Eurofestival). Pur giungendo nelle fasi finali non riescono ad assestare la zampata vincente. Convinti dei propri mezzi, poco dopo formeranno i “Secret Service”.

Hakansson nel frattempo diventa Pubblishing e A&R Manager (A&R è l’abbreviazione di Artist and Repertoire n.d.r.)  per la casa di produzione Sonet Grammofon AB, una delle major più famose e longeve in Svezia. La stessa Sonet pubblicherà di li a poco tutti gli album del gruppo.

L’esordio nel mercato discografico avviene con l’album  “Oh Susie” da cui viene estratto l’omonimo singolo che lascia subito intuire il sound innovativo del gruppo e diventa molto rapidamente una hit internazionale.

Lo stile dei Secret Service è una riuscita miscela di pop melodico con influenze classiche (grazie alla formazione di Tim Norell), elettronica e disco music. In molti brani le atmosfere risultano ipnotiche, eteree ed evocative grazie al largo uso di suoni sintetici spesso molto somiglianti a voci umane in formazione corale. Per comprendere quanto cerchiamo di descrivere è sufficiente ascoltare “Flash in the night” o “Destiny of love”, magari direttamente dall’ottimo best “Top secret” uscito nel 2000.

La line-up d’esordio è la seguente:

  • Ola Hakansson - voce
  • Tim Norell  - piano e tastiere
  • Ulf Wahlberg - tastiere
  • Leif Johansson - batteria
  • Tonny Lindberg - chitarra
  • Leif Paulsen - basso

Seguono altri singoli quali “Ten o’clock postman” sempre dall’LP “Oh Susie” e “L.A. Goodbye” dall’album “Ye si ca”. Entrambi ottengono un ottimo riscontro, sia in patria che all’estero.

La svolta della carriera del “Megatrio” arriverà però nel 1982 con la pubblicazione dell’LP “Cutting Corners” da cui viene estratto il singolo “Flash in the night”. Questo brano otterrà un successo strepitoso anche in Italia. Di seguito il videoclip:

Nel frattempo Hakansson e Norell cominciano a lavorare con altri artisti sia in patria che nel nord Europa, prima come autori e successivamente come produttori.

Alcuni artisti prodotti:

  • Otitis (gruppo svedese)
  • Annica Boller (cantante svedese)
  • Lili & Susie (gruppo svedese)
  • Jackie Quartz (cantante francese)
  • ... e molti altri ancora.

Purtroppo nel 1987, dopo la bellezza di sei album pubblicati in 9 anni, i Secret Service decidono di sciogliersi.

Il talento manageriale di Hakansson lo porterà a vendere la Sonet a EMI nel 1991 e a fondare, proprio su proposta della EMI stessa, la Stockolm Records nel 1992. Quest’ultima Label diventerà un vero e proprio modello aziendale e avrà ottimi riscontri fino alla vendita definitiva alla Universal Music nel 1998. Abbandonata la scena musicale Hakansson si dedicherà alle produzioni televisive.


Traduzione e adattamento: Ottantaedintorni.
Testo originale e immagini: Robert Velen che ringraziamo per averci fornito il materiale.
Fonte: http://www.velen.com/music


Se volete “respirare”, nel 2012,  l’atmosfera moooooolto ottanta della scena svedese vi consigliamo questo singolo del giovane artista Dennis Alexis Hellström "BimboBoy":

Un singolo secondo noi riuscito e che non fa affatto rimpiangere le sonorità che tanto amiamo.



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