Gallery
loretta1981_1.jpgloretta1981_2.jpg
loretta1981_11.jpgloretta1981_16.jpg
loretta1981_6.jpgloretta1981_7.jpg
loretta1981_9.jpgloretta1981_4.jpg

Biografia di Loretta Goggi

“L'aria del sabato sera ritorna leggera da me...”. E' il 1979, prima edizione di Fantastico, lo storico show del sabato sera targato RAI; con questi versi parte la sigla finale, interpretata da Loretta Goggi, presentatrice della trasmissione e già affermata (seppur ancora giovane, essendo nata nel 1950) showgirl, attrice, imitatrice e cantante dalle enormi doti di intrattenitrice.
“ L'aria del sabato sera” è un brano d'atmosfera, cadenzato, di indubbia classe che conquista le vette delle classifiche dando il là a un decennio di successi, a cominciare dalla particolare “Notti d'agosto” (ad aprirsi sui versi “chi più di noi ha creduto in un amore”), firmata Franco Califano, con un ritmo che va a cambiare a seconda della parte di storia narrata.

Questo periodo della sua carriera continua poi alla grande sia sul piano televisivo che canoro, con la partecipazione al Festival di Sanremo 1981 dove propone quello che diventerà poi un classico della musica italiana conosciuto in tutto il mondo.
Stiamo parlando di “Maledetta Primavera” (inclusa nell'album “Il mio prossimo amore” e scritta, come molti dei suoi successi, da Cassella e Savio), straordinaria composizione, di assoluta difficoltà interpretativa che Loretta fa sua in modo maiuscolo esplodendo in tutta la sua vocalità “che importa seeeeeee!”: da brividi.

Ancora un anno e arriva un altro pezzo da novanta del suo repertorio: “Pieno d'amore” (incluso nell'omonimo album) è di forte impatto, emozionante negli acuti come nelle parti più intime, confermando come Loretta, oltre a essere un'ottima presentatrice sia anche una grandissima cantante: “D'amoreee... fammi viaggiare... fammi un pieeeeeno d'amore... per questa notte basteràààà”, risuona nella mente dell'ascoltatore. Una canzone che parte al piano narratore del tema portante da interpretare a piena voce. Lo stesso album include altri ottimi pezzi come “Solo un amica” e “Oceano”.

La Loretta cantante si intreccia alla perfezione con quella conduttrice in diverse trasmissioni fino al culmine del Sanremo 1986 dove, oltre a presentare, fa sua anche la sigla composta da un allora nome emergente, ovvero Mango. “Io nascerò”, questo il titolo, è un brano estremamente moderno che finisce per oscurare diversi motivi in gara conquistando meritatamente il pubblico e le classifiche.

Lo stesso anno pubblica un album di grande spessore artistico, “C'è poesia”, dove duetta anche con diversi nomi del panorama italiano: Mango, Mario Lavezzi, Zucchero, Gianni Togni, Enrico Ruggeri. Disco di grande riscontro sul piano delle vendite, replicato poi con un secondo capitolo di altrettanta qualità. Gli anni '80 della bravissima artista romana si chiudono con gli album “Donna io donna tu” e “Punti di vista”, rispettivamente del 1988 e del 1989, parallelamente alle ennesime trasmissioni di successo: Ieri, Goggi e domani e Via Teulada 66. Di questo periodo è, tra gli altri, l'evocativo brano “Da qui”, molto moderno nel costrutto animato.

Abbiamo qui voluto raccontare il decennio di una grandissima stella dello spettacolo, troppo dimenticata dal mondo della discografia così come dalla odierna televisione fatta spesso più di apparenze che di classe. Quella classe che Loretta Goggi ha invece portato (e continua a portare) con energia e talento nei suoi spettacoli e dischi, con discrezione, mai sopra le righe ma sempre da applausi.

Ecco alcune splendide shots da Sanremo 1981


Guarda la discografia