Zucchero in Tour all'Olimpico di Roma
"Stand up!" E' bastato questo semplice comando per scatenare
l'Olimpico
di Roma.
Non stiamo parlando di una partita di calcio ma del concerto
che Zucchero 'Sugar' Fornaciari ha tenuto lo scorso sabato nella
Capitale. Uno spettacolo straordinario cominciato con la riproposizione
dell'intero ultimo album, Chocabeck, che ha cullato e infiammato le
decine di migliaia di persone presenti nella Curva Nord in una serata
soprendentemente fresca dal punto di vista climatico, ma rovente per le
emozioni che l'artista reggiano ha saputo trasmettere.
Oltre due ore e mezza di festa arricchita da alcune sorprese tra cui
quella di un Pino Daniele in gran spolvero alla chitarra (meno decisivi
i contributi di Claudio Baglioni e Fiorella Mannoia) ma dominata
ovviamente da Zucchero e dal suo incredibile repertorio. Accompagnato
dalla consueta band con i contro fiocchi (11 elementi in tutto),
all'alba dei 56 anni il buon Adelmo ha dimostrato di avere ancora
carisma e voce da vendere, dando anche a noi ottantiani la soddisfazione
di riascolatre grandi canzoni che hanno caratterizzato il nostro
decennio così come quelli a seguire, comprese alcune chicche
inaspettate. A partire da "Rispetto".
Un brano, questo, che ha dato anche il titolo allo splendido album del
1986 con cui Zucchero ha assaporato per la prima volta la Top 10 dei
dischi più venduti. E ancora, una "Come il sole all'improvviso" in
versione bilingue così come immancabili estratti da dischi milionari
come "Blue's" ("Con le mani", "Pippo", "Solo una sana...") e "Oro Incenso &
Birra" ("Overdose d'amore", "Il mare impetuoso al tramonto...", "Diavolo in me", "Diamante"), "Miserere" (la title
track con il video con Luciano Pavarotti sullo sfondo) e "Spirito DiVino"
("Per colpa di chi?", "Il volo"), "Shake" ("Baila") e "Fly" ("Bacco per bacco" e "Un
kilo").
Un concerto di altissimo livello dove, con la dotta sapienza di chi si è
fatto una lunga gavetta, Sugar ha confermato ancora una volta, se ce
n'era bisogno, cosa vuole dire avere infinite marce in più rispetto agli
improvvisatori da reality. A buon intenditore...