Spazio Ufficiale Meccano

Walter Bassani

Walter Bassani si racconta: dalle origini alle odierne produzioni, il leader dei Meccano ripercorre la sua carriera per Ottantaedintorni.

Il riconoscimento più grande va a mio padre che suonava il flicorno nella banda del paese. Fu lui che mi diede le prime nozioni di solfeggio a cinque anni e mi insegnò a suonare l'armonica.

Mi portò, in seguito, a lezione di fisarmonica e ricordo che d'inverno mi caricava sulla sua bicicletta, si metteva la "fisa" sulle spalle e insieme ci facevamo sei km per andare dal mio maestro e devo riconoscere che faceva un freddo cane, ma fu proprio questa sua grande passione supportata da enormi sacrifici che mi insegnò a tener duro nei momenti difficili della mia vita e della mia carriera. Studiai fisarmonica fino all'età di undici anni e poi passai all'organo della chiesa della mia parrocchia dove cominciai a suonare il mio primo brano con il mio primo gruppo, indovinate un po' di che canzone si tratta... "Get Back" dei Beatles, poi fu la volta di "Let it be" e poi di "Badge" dei Cream e gli insegnamenti di mio padre mi permisero di ascoltare, ripetere e trascrivere quella magia che usciva da un vinile gracchiante e questo fu l'inizio della mia carriera. Era un momento storico musicale entusiasmante, comprai il mio primo LP... "Tarkus" degli Emerson-Lake and Palmer e ...miracolo! Mio padre fece un tremendo sforzo e mi comprò un organo "HAMMOND"...ma vi rendete conto?, quell'uomo faceva l'operaio, mia madre pure, mio fratello aveva sette anni eppure si ammazzarono di lavoro e mi regalarono lo strumento più bello del mondo.Diventai presto un "hammondista" scatenato , suonavo brani di Bryan Auger, Emerson, Booker T. Jones. Jimmy Smith. Santana, G. Funk Railroad, Deep Purple, Hurya Heep. Savoy Brown (li conoscete?...eccezionalmente semplici e con un livello comunicativo potente e immediato) Vandergraaf Generator (credo che si scriva così) ed in seguito "Genesis", "Gentle Giant" e non so quanti altri, avevo un quartetto con un'intenzione molto forte, eravamo felici di suonare, tutto qui. Qualsiasi disco che ci capitava tra le mani veniva ascoltato e se ci piaceva lo mettevamo in repertorio e poi, via a suonare.

Tutte le "balere" di allora ti permettevano di fare il repertorio che preferivi e questo era il grande vantaggio che abbiamo avuto a quel tempo, bella musica e posti dove suonare, l'unico vero problema che esisteva già allora erano le risse scatenate dall'alcool e da elementi che cominciavano ad associare in modo aberrato la parola "libertà" con "trasgressione", fenomeno che oggi è degenerato nella situazione che tutti possiamo osservare.

Dopo un'esperienza nelle discoteche in Olanda, Germania ed un periodo come pianista sulle navi della "Costa Crociere" ho affrontato alcuni esami in Conservatorio ed ho iniziato la mia carriera di insegnante musicale alle scuole medie di Magenta (MI) in contemporanea con la mia carriera discografica.

Ho fondato i Meccano nel 1983 dopo aver prodotto "Pretty Face" degli Styloo, Paul Paul, "Mister Game" dei Klapto (280.000 singoli in Germania) Jimmy Mc Foil e altri artisti della "Dance Italiana" .

L'incontro con la persona importante è avvenuto nel 1984. E per persona importante intendo un vero leader d'opinione della musica italiana; sto parlando di Roberto Galanti che (dal mio punto di vista) rappresenta il vero "discografico" con una capacità intuitiva unica , schietto e diretto nel comunicare con le persone e con una consapevolezza reale di cos'è una canzone e di come essa ha la capacità di entrare nella mente delle persone e di cambiare i modelli di comportamento sia in bene che in male.

Tutti gli altri che si sono definiti "produttori" dei miei lavori, a parte il caso di Diego, il produttore esecutivo dei Meccano, non hanno meritato il mio rispetto e quindi non darò loro nessuna attenzione.

Il primo disco dei Meccano nasce nell'estate del 1983. Avevo un TEAC quattro piste a nastro, tante idee e un Oberheim (che mi ero pagato con lo stipendio dalla scuola e con le serate col mio gruppo) e mi girava in testa una melodia. Era l'epoca dei Cars, Toto, Devo, B 52 e i miei riferimenti stabili nella qualità della musica erano, e sono, i dischi storici di Gino Vannelli ,(ovviamente senza mai dimenticare i miei anni " 70" dove avevo avuto il piacere di fare da "spalla" a molti gruppi inglesi) buttai giù un provino e lo proposi indirettamente a Roberto Galanti che diede il via al mio progetto. Mi ritrovai con Eros Ramazzotti, eravamo entrambi artisti della storica "DDD" e nel 1984 Roberto Galanti mandò Eros a Sanremo con "Terra promessa" (della quale mi fu affidato un remix per il mercato tedesco) e spedì i Meccano da Pippo Baudo a "Domenica In" alle eliminatorie per il Disco per l'Estate a Saint Vincent con il primo brano "S:O:S: T:E:E:", le passammo ed entrammo in gara, ci eliminarono alla prima serata e ci mettemmo al lavoro per il secondo singolo.

Scrissi "Enldess Refrain" con il testo di Mike Logan e Roberto G. ci mandò a Bari al Petruzzelli ad "Azzurro 1985" . Ero in squadra con i "Dead or Alive" conobbi Howard Jones ed ebbi modo di confrontare il mio livello di consapevolezza e di comunicazione con i vari artisti inglesi del momento e scoprii che gli artisti italiani non avevano nulla da invidiare a nessuno. Quell'anno si fece la prima serie di date dal vivo e durante il tour scrissi il primo album e dopo una dura lotta con colui che si definiva il mio "produttore" riuscii a pubblicare "Down Down Romeo". Non fu facile superare l'ostilità incontrata ma, da buon bergamasco contadino con la testa dura ce la feci. Il brano ebbe un immediato riscontro sia dai club che dalle radio e dal vivo ebbe una forte partecipazione da parte del pubblico: avevo avuto ragione (esistono altri brani di quel periodo che non sono stati pubblicati e che sono in lavorazione ora). A questo punto Roberto Galanti decide di proporre i Meccano a Gianni Ravera, ci manda alle eliminatorie al teatrino di Sanremo ed entriamo nei giovani partecipando alla manifestazione del 1986 con il brano "Ipnotica".

La risposta del pubblico ci permette di arrivare alla fatidica seconda serata e il nostro amico Eros vince. Questa fu una vittoria di tutta la "DDD " ed è impossibile dimenticare l'abbraccio di tutto lo staff nel momento in cui Roberto entrò nel camerino ed urlò lanciandosi letteralmente: "ABBIAMO VINTO!" . E' vero, quella squadra aveva vinto, quell'uomo ha sempre giocato per vincere e lo ha fatto con delle belle canzoni che hanno aiutato molte persone a tenersi su il morale. Roberto ha sempre scelto cose delle quali ognuno di noi ha bisogno ed è per questo che ha il mio massimo rispetto, perchè è un comunicatore positivo e si è preso la responsabilità di lanciare dei messaggi sani perchè sa che altrimenti si arrecherebbero danni terribili alla vita delle persone. Dopo Sanremo, vista la risposta del pubblico, comincia la promozione massiccia e sempre Roberto decide di pubblicare "Alle porte dell'Est" perchè dal suo punto di vista è una canzone positiva e semplice, gli piace l'idea che a cantarla sia una voce maschile e ancora una volta ha ragione. La canzone riceve una grossa attenzione da parte del pubblico e dopo le numerose trasmissioni televisive e radiofoniche i Meccano vincono il "Festivalbar" categoria "DJ Star", in contemporanea io incontro la donna della mia vita e scopro che "Down Down Romeo" è primo in classifica negli USA. Dico scopro perchè io non sapevo niente e ulteriori mie ricerche confermeranno in futuro il fatto che fu una pubblicazione irregolare senza il mio permesso e di conseguenza con la perdita di tutti i diritti e dielle royalties sulle vendite, tutto quello che rimane di questo episodio è la copia delle charts americane stilate da Casey Jones su "Billboard" dove il brano risulta primo in testa alle classifiche ufficiali. Essendo privo della capacità di affrontare la situazione non capii che il nemico che aveva fatto questo si annidava nella mia area operativa e guarda caso, il mio " produttore" proprio allora decise di lasciare la "DDD " così, in totale confusione decisi di mettere fine al mio progetto Meccano togliendomi dal gruppo. Restai per un periodo di tempo necessario per realizzare il secondo ed ultimo album e misi la mia attenzione altrove per costruire qualche cosa di più solido per la mia vita.

Le difficoltà e le situazioni ostili che incontrai nella realizzazione di questo ultimo lavoro furono piuttosto dure ma ce la feci un'altra volta.
Gli insegnamenti e gli esempi avuti dalla mia famiglia mi aiutarono ancora a non perdere di vista ciò che era giusto fare. Nadia partecipò al secondo Sanremo e non riuscì a passare la prima serata e dopo qualche passaggio televisivo, mancando il vero motore d'intenzione del progetto tutto andò verso la fine. Nel 1987 nacque la mia più bella canzone, mio figlio! Mi dedicai interamente alla famiglia continuando però a scrivere canzoni (grazie alla spinta positiva della mia amata Paola) finché un giorno decisi di telefonare a Peter Barcella (batterista dei Meccano) al quale proposi un'idea che sembrava folle...un brano funky in "bergamasco" dal titolo " He l'è hoeu l'è hoeu", fu un successo che arrivò fino a "Radio Mosca" e divenne la sigla del "Fausto Terenzi Show" per lungo tempo, incontrando un successo di pubblico molto buono e una vendita soddisfacente. Ripresi a produrre e scrissi "Le nuove favole...." per Donatella Rettore, con una serie di partecipazioni televisive e un buon riscontro di pubblico. Quel brano (dal mio punto di vista) rappresentava l'inizio di una crescita artistica, ma purtroppo non riuscii a farle comprendere l'importanza del cambiamento che si doveva operare e non se ne fece più nulla. Ho notato spesso che intorno ad artisti ammirati dal pubblico ruotano personaggi che nulla hanno a che fare con l'Arte e che finiscono col rovinarli.

Dopo l'esperienza "Rettore" ho riarrangiato in Germania alcuni brani di Amanda Lear ed ho scritto e prodotto lavori per giovani Artisti del mercato tedesco e sempre in Germania, dove esiste ancora un minimo mercato, ho prodotto, scritto e arrangiato "Buone notizie" l'album di Drupi del 2005 e l'album "Siedi e ascolta" dei Jalisse.

In passato avevo scelto di lasciare la musica ad altri, poi mi sono reso conto di quanto sia importante comunicare in modo corretto, quando ho realizzato che certi "artisti" hanno cambiato radicalmente i comportamenti dei nostri ragazzi portandoli in molti casi verso la rovina delle loro vite. Le persone hanno bisogno di risposte alla pressione schiacciante del nostro tempo e queste risposte arriveranno con le canzoni artisti responsabili di ciò che comunicano, Artisti aiutati e appoggiati da altri artisti consapevoli che una canzone può cambiare la vita di una persona, ed è per questo che sono ancora qui a scrivere e a sognare un mondo migliore; perché sono certo che qualcosa sta già cambiando in meglio e solo per il fatto che hai letto la storia di uno dei tanti artisti e sei arrivato fino a qui significa forse che hai compreso quanto sia criminale rubare una canzone. Chi ruba una canzone mette in difficoltà un artista che dovrà abbandonare il suo sogno, lasciando un buco che verrà occupato da qualche irresponsabile che dirà ai nostri ragazzi che la libertà è rompere le regole e così sarà un disastro per tutti.

Ora ho riaperto il progetto MECCANO. Gli amici di sempre parteciperanno a questo gioco.
Alcuni rifacimenti dei vecchi brani, musica nuova e nuovi artisti in gioco. Un'altra novità ceh voglio comunicare è la nostra Fondazione I Felini di Tanja Kok www.ifelini.it I nostri duecentodieci ragazzi che attraverso l'arte aiutano gli altri bambini e il nostro pianeta. venite a trovarci, e "perchè no?" diventate anche voi dei Felini.

Ringraziamo moltissimo Walter per averci donato questo toccante spaccato della sua vita da artista.


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